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Ma perchè perchè si

“MA PERCHE’...PERCHE’ SI” è una trasmissione televisiva del 1969 che abbiamo registrato negli Studi della Fiera a Milano e gli autori erano: Paolo Limiti (con Maurizio Seymandi), Marcello Marchesi e Alberto Testa.

E’ stato il mio primo impegno televisivo importante. Mi aveva richiesto Marcello Marchesi per il quale avevo avuto la fortuna di lavorare molti anni prima, in teatro; avevo fatto i testi delle canzoni della Commedia Musicale “VALENTINA” su musiche di Mario Bertolazzi. Era stata un’avventura formidabile! In quella occasione – da giovane autore - avevo incontrato anche Vittorio Metz, Enrico Viarisio, Isa Barzizza...e poi tutto un mondo che mi affascinava ma che non conoscevo per niente. Avevo vissuto quei mesi di lavoro in “trance”, era troppo fantastico! Specialmente tenendo conto che nelle ore di lavoro delle “persone normali” giravo Milano e Lombardia col mio campionario di tessuti! Mi ricordo che in teatro, alla prima, mia moglie ed io eravamo seduti accanto a un grande dello spettacolo: Elio Gigante, un gigante dal viso un po’ prognato che diventò poco dopo, il manager di Mina. Vedendo entrare in scena una fila di stupende ragazze, gli chiesi: “E queste chi sono?”. “Come...chi sono? Sono le Bluebelles! Sono tre mesi che le vedi in sala prove!”...Be’, ero talmente preso dal fascino invincibile del Teatro...che non le avevo notate! Non riuscii a convincere mia moglie ma giuro che è la verità! Di alcune Bluebelles, diventai amico dopo, a causa del lavoro in televisione: per esempio Gloria Paul e Minnie Minoprio...

Ma stavamo parlando di “Ma perché...perché si!”. Esperienza utile soprattutto per la libertà che avevamo di stravolgere un po’ le regole...

Infatti, convincemmo Lucio Battisti a presentarsi ad ognuno degli spettatori in studio, personalmente, con relativa stretta di mano...

Tony Renis cantò una commovente canzone d’amore, Il posto mio, vestito da clown che inseguiva una lucetta a terra, sulle pareti, ovunque per tutto lo studio...

Mina, annunciata in pompa magna da un ingresso, entrò alla chetichella dalla parte opposta; insomma... ci siamo divertiti! Questa è stata l’esperienza più importante: il fatto che ci siamo divertiti...

Sigla della trasmissione fu L’aereo parte con musica stranamente “beat” di Tony Renis e parole di Marchesi, Limiti e mie.

In quel periodo ho cominciato a conoscere ed apprezzare il Direttore della TV di Milano, Renzo Puntoni, autore teatrale, uomo di stile e disciplina perché figlio di Generale...

E allora ho conosciuto, in visita proveniente da Roma, il grande Giovanni Salvi; credo di non avergli fatto una grande impressione...un’ impressione molto positiva. Per fortuna qualche anno dopo l’opinione cambiò...ma vorrei parlarne, appunto, in un’altra occasione.

Post Scriptum

Qui vorrei aggiungere una richiesta a chi – per qualunque motivo – avesse notizie di questa trasmissione TV. Io mi ricordo ben poco e non sono autorizzato a cercare nelle teche RAI perché le notizie che mi servono le pubblicherei solo sul mio sito...e allora...chi sa e crede che ne valga la pena, usi la dicitura “Contatti” della Home page e mi dica quel che sa...

Naturalmente questo vale anche per qualunque altra osservazione su questo scritto o su qualunque altro scritto del mio sito.

GRAZIE!